Il Marocco è una terra magica, affascinante, capace di trasportare il viaggiatore in un mondo fiabesco, fatto di carovane, uomini blu, dune di sabbia modellate dal vento e stelle che accendono l’oscurità della notte. È un poliedrico stato fatto di diverse facce che vanno dal mare, alle medine, alle concerie, alle città, ai deserti. Una terra di leggende narrate intorno al fuoco, tradizioni che si tramandano e che rivivono tra le pieghe dello spazio e del tempo, mostrando oggi la loro risultante, fatta di Kasbah e ksar, oasi e palmeti che si concretizzano nell’alternanza dei miraggi del deserto.
Viaggia in Marocco con noi! Dal 28 ottobre al 4 novembre 2026
È questo che noi vogliamo raccontarvi durante la vostra esperienza in Marocco. Per questo abbiamo deciso di plasmare un viaggio insieme a noi, un piccolo gruppo di 10 persone più io e Leonardo, per varcare la soglia della storia, del mistero, per addentrarci nella sua anima più profonda, nelle sue emozioni che lasceranno una traccia indelebile. Perché lo sappiamo, ogni luogo che visitiamo lascia sempre un po’ di sé e prende sempre un po’ di noi.
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La musica Gnawa: tra misticismo e trance
Scivolando sulle dune dell’Erg Chebbi, si raggiunge il villaggio di Khamila, non particolarmente interessante se non fosse per il gioiello che cela: la comunità Gnawa, nota per i suoi canti spirituali ed ipnotici, riconosciuti patrimonio UNESCO. I berberi della vicina Merzouga chiamano il villaggio di Khamlia “villaggio dei neri” dove la tradizione Gnawa si perpetra da secoli, retaggio nato dalle tradizioni degli ex schiavi subsahariani, che hanno mantenuto riti di possessione, guarigione e spiritualità, fondendoli con influenze arabe e berbere.
Con il passare del tempo, gli abitanti hanno dato vita a scuole di musica e danza presiedute dal “Maalem”, il maestro della confraternita, che suona il “Guembro”, il liuto a tre corde intagliato nel legno e ricoperto di pelle di capra, il cuore pulsante della musica Gnawa. Gli altri strumenti caratteristici sono le “Qraqeb”, le nacchere di ferro dal ritmo metallico ed il Tbel, il tamburo suonato con bastoni che alimenta l’energia durante le sessioni più intense.
Come nasce la musica Gnawa in Marocco
La musica Gnawa nasce come forma rituale, la “Lila” ed il suo scopo è quello di accompagnare le cerimonie notturne che durano fino all’alba, volte ad invocare gli spiriti protettori e mettere in contatto il devoto con le entità sovrannaturali, i Melek per richiedere delle grazie, benedizioni o guarigioni. In un contesto culturale più ampio, si ascoltano gli stessi strumenti ed i canti in un’esibizione in stile concerto. Alla musica si accompagnano la danza e lo spargimento di incenso nell’aria, vissuti come liberazione purificatoria e misticismo.




Il Mercato di Rissani: un’esprienza like a local
Rissani è un piccolo villaggio situato nel Sud-Est del Marocco, poco distante da Erfoud. Tra l’VIII e il XIV secolo, Rissani fu la capitale dell’emirato di Sijilmassa, fondato nel 707 d.C.. Occupò una posizione centrale nel commercio trans-sahariano delle carovane. Oggi è un punto di incontro per la gente del posto, preceduto dall’insolito “parcheggio degli asini”, il mezzo di trasporto di persone e merci per eccellenza!
Si tratta di un mercato autentico, dove si respira la tradizione, dove si incontrano i locali dediti alla contrattazione e dove ci si perde tra le bancarelle. Perché i luoghi si conoscono così, uscendo dalle strade principali, mescolandosi alla popolazione, osservando, esplorando, dimenticandosi di essere “stranieri”. Solo così i luoghi iniziano a scorrerci dentro, a divenire parte di noi.
Il mercato si tiene tre volte a settimana: martedì, giovedì e domenica. È suddiviso in aree ben definite:
- Spezie e Datteri Rissani è immersa nel palmeto più grande del Marocco (oltre 700.000 piante!) e qui si producono datteri tra i migliori al mondo.
- Bestiame Un’area dedicata alla vendita di asini, capre e pecore, suddivisi in vari settori.
- Artigianato Qui si trovano capi di abbigliamento tradizionale venduti dalle donne ed oggetti tradizionali.
Da non perdere assolutamente la “pizza berbera”, la medfouna, uno dei piatti caratteristici del sud del Marocco dove le famiglie berbere lo preparano da generazioni. Si tratta di un pane rotondo con impasto di semola farcito con carne macinata, cipolle, erbe aromatiche e spezie. È cotto nella sabbia calda o nella cenere, che gli conferisce un caratteristico sapore affumicato.




Le antiche fortezze di Rissani in Marocco
Oltre al mercato a Rissani ci sono due ksar, antiche fortezze dove alloggiavano le famiglie potenti, composti da hammam, cortili ed uno spazio per gli schiavi, realizzati in paglia, legno e canna.
Ksar El Fida, grazie ai sussidi governativi, ospita un museo che è possibile visitare solo in presenza di una guida. Di solito è un parente del proprietario originario dello ksar e racconterà la storia della fortezza con aneddoti e riferimenti alle tradizioni. Un esempio: gli alveari per produrre miele erano alloggiati in contenitori di legno incastonati nelle pareti!
Visitare Rissani significa immergersi nel cuore della storia marocchina e sahariana. Un’esperienza extra-ordinaria, per portare a casa il souvenir più autentico: la meraviglia. Parti insieme a noi!