Aspettando l’8 Marzo: 7 donne che hanno fatto la storia dei viaggi

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I libri di storia narrano le imprese di intrepidi esploratori, storici, naviganti, eruditi che hanno circumnavigato stretti, scoperto terre ignote, che si sono spinti con coraggio oltre il mondo conosciuto, puntando la bussola verso l’ignoto per sbarcare nel futuro.

La microstoria, invece, ci racconta che nel vasto oceano delle scoperte, celate nelle pieghe del tempo, ci sono anche le donne. Esploratrici, botaniche, viaggiatrici, aviatrici, che hanno lottato per portare avanti la loro voglia di spingersi oltre i confini, geografici, culturali e sociali.

Ve ne presentiamo 7 che siamo sicuri vi conquisteranno con le loro storie!

La storia Nellie Bly e il giro del mondo (1864-1922)

Nellie Bly era una giornalista americana, appassionata al giornalismo investigativo, che riuscì a fare il giro del mondo in 72 giorni, 6 ore, 11 minuti e 14 secondi, emulando Phileas Fogg, il protagonista del romanzo Il giro del mondo in 80 giorni.

All’età di 24 anni, propose al suo editore di tentare quest’impresa. Lui le rispose che, essendo una donna, sarebbe stata necessaria la presenza di un uomo per ogni evenienza. Nellie replicò che sarebbe partita da sola, contemporaneamente ad un uomo, certa che sarebbe arrivata per prima. E così accadde.

Durante il suo viaggio visitò Europa, Giappone, Cina, Hong Kong e Ceylon.

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Margaret Moth, la fotografa (1951-2010)

E’ stata la prima donna fotografa dell’Oceania a realizzare reportage pericolosi per la CNN in zone di guerra. La sua passione per la fotografia nacque ad 8 anni quando ricevette in regalo la sua prima macchina fotografica.

Appassionata di paracadutismo, la “signora in nero”, così soprannominata per il suo eyeliner marcato, durante uno scontro a fuoco a Sarajevo, dove si trovava per seguire il conflitto negli anni ’90, fu gravemente ferita al volto da uno sparo e ci vollero molti interventi e circa due anni per riacquisire la parola.

Ma continuò a lavorare come fotografa fino alla morte per tumore, avvenuta nel 2010.

Servizio della BBC su Junko Tabei

La storia di Junko Tabei, la scalatrice (1939-2016)

Figlia di un tipografo, fu la prima donna a salire sulla cima dell’Everest nel 1975. Nel 1992 fu la prima ad essere arrivata in cima su tutti i Sette Vertici, le montagne più alte di ciascun continente.

La sua passione per la montagna sbocciò a 10 anni, durante un’escursione scolastica sul monte Nasu. Considerato uno sport molto costoso, all’inizio la sua famiglia non appoggiò la sua passione. Fu solo dopo i suoi studi universitari in letteratura inglese che fondò un club di alpinismo per sole donne, lo Joshi-Tohan Club, nel 1969. In quegli anni, assieme al marito, anch’esso scalatore, conquistò le vette più alte del Giappone e quelle delle Alpi.

Isabelle Eberhardt, l’esploratrice (1877-1904)

Isabelle Eberhardt, nata a Ginevra, si vestiva da uomo per avere i diritti che all’epoca non erano riconosciuti alle donne. Parlava francese, russo, tedesco, italiano e imparò il latino, il greco e l’arabo.

A 20 anni viaggiò in Africa e ne percorse per anni il nord, per conoscere meglio la cultura islamica. Si faceva chiamare Mahmoud Saadi, travestita da uomo e prima ancora aveva usato un altro pseudonimo, Nicolas Podolinsky, con cui firmava articoli e racconti sulle riviste francesi.

Morì a 27 anni in un’inondazione nel Sahara quando, in seguito a piogge eccezionali sulle pendici dell’Atlante, i fiumi esondarono e le case di argilla e paglia vennero travolte dalla piena.

La storia di Amelia Earhart, l’aviatrice (1897-1937)

Amelia decise che sarebbe diventata pilota nel 1920, in seguito alla sua prima esperienza di volo, un’ascensione di dieci minuti con il pilota Frank Hawks a Long Beach, in California.

Nel 1937 decise di fare il giro del mondo. Tale impresa era stata compiuta da una squadra statunitense nel 1924, ma la sua era la più lunga: una rotta di 47mila km vicino all’equatore. Il primo tentativo non andò a buon fine poiché un incidente danneggiò il suo Lockheed Modello 10 Electra.

In seguito, Amelia ed il suo ufficiale di rotta Fred Noonan, intrapresero il viaggio da Miami verso est, giungendo a Lae, nella costa orientale di Papua Nuova Guinea. Il 2 luglio 1937 partirono per la tappa successiva, l’isola di Howland, nel mezzo al Pacifico, tra l’Australia e le Hawaii. Ma gli aviatori non giunsero mai a destinazione.

Jeanne Baret, la “circumnavigatrice” (1740-1807)

Fu la prima donna a circumnavigare la Terra travestita da uomo, dal momento che a quell’epoca l’esercito francese non consentiva la presenza di donne a bordo di nessuna delle sue navi.

Jeanne imparò a riconoscere e raccogliere le piante sin da bambina, acquisendo vaste nozioni di botanica, tanto da essere soprannominata “la donna delle erbe”. Lavorò come governante nella casa del naturalista Philibert Commerson che divenne botanico ufficiale alla corte francese e fu incaricato insieme a Bougainville di esplorare nuovi territori per la Corona. Per poter partire con Commerson, Jeanne travestì da uomo da uomo, divenendo Jean.

In Brasile Jeanne scoprì una pianta rampicante che chiamò bougainvillea in omaggio al capitano della spedizione e di ritorno redasse una catalogazione delle nuove piante incontrate durante il viaggio.

La storia di Mary Kingsley, l’avventuriera (1862-1900)

Mary Kingsley fu una delle maggiori esploratrici dell’Africa occidentale. Studiò da autodidatta i libri del fratello e si appassionò alle tribù primitive e ai riti sacrificali.

Intraprese un viaggio in Africa occidentale, viaggiando in Congo, Sierra Leone e Sudafrica.
Giunta in Gabon, Mary si dedicò alla ricerca della tribù cannibale dei Fang, stanziata ai bordi del fiume Ogoouè. Riuscì a trovarla e a farsi ospitare nel loro villaggio. Fu la prima occidentale a studiare i cannibali e a tornare incolume.

In seguito a questa esperienza scrisse un libro e diversi articoli ed intraprese un secondo viaggio in Africa, a Città del Capo dove operò come volontaria per assistere i prigionieri di guerra boeri.
Ma dopo soli due mesi contrasse il tifo e morì.

E voi sareste state così coraggiose da stravolgere il mondo dei viaggi?!