Bad Bunny canta Porto Rico, isola multiculturale nel Mar dei Caraibi

porto rico

Porto Rico è un arcipelago e territorio non incorporato degli Stati Uniti che si trova nel Mar dei Caraibi. Scrigno di rara bellezza, sta diventando sempre più popolare grazie alla star Bad Bunny, che durante la sua recente esibizione sul palco del Super Bowl ha esortato tutti ad imparare a conoscere il cuore dell’isola che pulsa nei villaggi di montagna, nelle fattorie, nei mercati e nelle spiagge dove i surfisti cavalcano le onde.

Ma chi è Bad Bunny?

Benito Antonio Martinez Ocasio è un cantante latino ed attivista politico molto noto che fonde reggaeton, trap e melodie sudamericane. La sua musica è un mezzo per diffondere messaggi di denuncia contro le ingiustizie che vive la sua gente.

La musica è infatti l’anima vibrante di Porto Rico. Non è soltanto un intrattenimento, ma incarna la sua identità. La musica è parte integrante della vita quotidiana: risuona nelle case, nei bar, nelle piazze, sulla spiaggia e nelle auto. È una forma di linguaggio popolare.

La musica ha il potere di ispirare il mondo.

Bad Bunny

La storia di Porto Rico

Porto Rico è il risultato di una lunga storia coloniale. Dopo essere stata una colonia spagnola per quattro secoli, diviene territorio americano dopo la vittoria degli Stati Uniti nella guerra ispano-americana del 1898.

Tutt’ora non ha ottenuto l’indipendenza. Di fatto è un commonwealth autonomo associato agli Stati Uniti, il cui capo di stato è il Presidente degli Stati Uniti d’America, mentre il capo del governo è un Governatore eletto. Nonostante il suo legame con l’America, Porto Rico ha mantenuto la propria essenza culturale, presente e tangibile.

Viaggiare in modo sostenibile a Porto Rico

A Porto Rico la bellezza permea ogni cosa, dalle spiagge alle foreste pluviali, alle barriere coralline, passando per la storia, la musica e la cucina. Le ricerche sul turismo nelle isole tropicali rivelano quanto sia fragile l’equilibrio tra economia locale e sovraccarico turistico e quanto sia importante adottare delle misure di conservazione, protezione e rispetto. Alcune pratiche volte ad un viaggio meno impattante possibile riguardano l’alimentazione, ossia comprare il cibo dove lo acquistano i locals, come ad esempio i mercati agricoli o le bancarelle allestite lungo le strade. Inoltre è possibile partecipare a tour guidati da residenti per contribuire all’economia locale, acquistare artigianato locale ed evitare qualsiasi attività che minaccia di danneggiare ecosistemi costieri e corallini.

Essere “boricua”

Questo termine deriva da Borikén, il nome che gli indigeni taíno avevano dato all’isola prima dell’arrivo degli spagnoli. Oggi “boricua” non indica solo la provenienza geografica, ma l’appartenenza ad una cultura radicata, risultante dall’incontro di tre universi: quello dei taíno, quello europeo e quello africano, portato dagli schiavi durante il periodo coloniale. La cultura boricua è ciò che emerge da queste radici e si ritrova nella vita di tutti i giorni. Nella lingua, uno spagnolo che presenta suoni e termini tipici, nella cucina, dove in uno stesso piatto troviamo ingredienti e tecniche africane, caraibiche e mediterranee. E poi nella musica, identità culturale dell’isola dove, alla bomba e alla plena, ritmi afro-caraibici originari, si è unita la salsa e poi si è giunti al reggaeton, attualmente uno dei generi più cool al mondo.

Entrare in contatto con la cultura boricua è semplice: basta frequentare i chioschi di strada, i club di salsa e le piccole comunità costiere.

Itinerario per scoprire la vera Porto Rico

A San Juan, la capitale, si cammina nella città vecchia tra architettura coloniale e ritmi tropicali, tra influenze spagnole, africane ed americane, tra stradine acciottolate e case color pastello. Ma di contro, i quartieri moderni mostrano una città che si sta evolvendo.

Per una full immersion nella vita locale si passa la serata a Santurce, tra furgoni di street food e bar dove si balla il reggaeton.

A Luquillo, sulla costa nord, i chioschi vendono pesce fritto e piatti creoli pieds dans l’eau, mentre nella regione montuosa di Jayuya si scopre la cultura taíno tra musei ed haciendas di caffè, dove fare degustazioni.

La natura tra panorami indimenticabili e specie protette

Gli amanti della natura troveranno il paradiso nella regione carsica di Utuado esplorando fiumi, grotte e siti con petroglifi taíno, antiche incisioni rupestri realizzate scavando la roccia con utensili appuntiti che rappresentano figure animali, umane o geometriche.

Rincón è invece la patria del surf dello snorkeling. Inoltre di fronte a Rincón si trova la rotta migratoria delle balene. Qui in inverno passano i cetacei.

A El Yunque, 11 ettari di foresta pluviale dove vivono oltre 240 specie di piante e alberi, dove scorrono fiumi ruscelli e cascate si fa trekking lungo 37 km di sentieri. Uno dei più belli ed impegnativi è quello che porta sulla cima più alta del Parco Nazionale, El Toro, a 1100 m di altitudine.

Last but not least le isole di Vieques tra spiagge quasi deserte, cavalli allo stato semi brado che si incontrano ovunque, sulla spiaggia, in strada, al porto e piccoli villaggi dove il tempo sembra essersi fermato.

Da non perdere: Mosquito Bay

Vieques è nota anche per delle baie bioluminescenti più spettacolari del pianeta: Mosquito Bay, che il Guinness World Records ha definito come la baia bioluminescente più luminosa al mondo. Qui le acque si illuminano per la presenza dei dinoflagellati, microrganismi che emettono una luce blu-verde quando vengono agitati. L’avventura si vive a bordo di kayak trasparenti, scivolando nell’oscurità spezzata dal magico bagliore provocato dal remo o dai pesci che nuotano. Si tratta di un ecosistema tanto meraviglioso quanto fragile.


Porto Rico è un universo poliedrico da scoprire, un gioiello fatto di tanti tasselli diversi che si uniscono a creare un’identità, che si esprime attraverso la musica.

Sognatori, continuate a sognare e a impegnarvi per raggiungere i vostri obiettivi. Le difficoltà sono tante, ma ciò che conta è rimanere concentrati e avere perseveranza.

Bad Bunny

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