Underground Worlds: 7 città sotterranee da scoprire

“Verso l’infinito ed oltre” diceva Buzz Lightyear, l’intrepido astronauta del cartone Toy Story! Tendere all’infinito, all’alto, al cielo è sempre stata una caratteristica intrinseca dell’uomo, che si riscontra nella costruzione di piramidi, statue, colonne sino ad arrivare ai moderni grattacieli. Oltre a questo mondo che svetta verso l’immensità e l’azzurro, ne esiste uno che scava le profondità della terra. Un mondo sotterraneo, fatto di gallerie, tunnel e cunicoli che si sviluppano nel sottosuolo, al di sotto delle città.

Perché proprio sottoterra?

Vi starete chiedendo che senso abbia costruire delle città alternative sottoterra. Ci sono diverse motivazioni che nel corso del tempo hanno portato alla loro realizzazione. Tra le più elementari proteggersi da pericoli esterni e dalle temperature rigide o torride. Attualmente infatti, molte di queste città ipogee costituiscono un escamotage per spostarsi da un punto all’altro della città senza dover uscire in superficie.

Nel caso di città sotterranee contemporanee, le gallerie richiedono scavi profondi e per questo vengono realizzate congiuntamente ad altre opere pubbliche, come ad esempio le linee della metropolitana. Al contrario, nell’antichità i tunnel sotterranei sono stati costruiti come opere idrauliche, luoghi di ricovero o di fuga e per questo attorno ad essi sono nate leggende e misteri. Scopriamo insieme alcune delle città sotterranee più note e spettacolari!

La città di Montreal, Canada

La città canadese con la rete di cunicoli più lunga e profonda chiamata Réso, dal francese réseau, rete, che si estende per 33 km, ideata dal progettista urbano Vincent Pole, ispirato dall’architettura di un futuro ideale. Non parliamo di semplici tunnel nati negli anni ‘60 con lo scopo di ripararsi dal freddo, che a volte raggiunge anche 20 gradi sotto zero, ma di una vera e propria città ipogea alla quale si accede da 120 punti. Lo spazio è brulicante di negozi, cinema, ristoranti, una biblioteca, uffici, hotel, musei, università, 10 stazioni della metropolitana e uno stadio di hockey su ghiaccio!

Coober Pedy, Australia

Siamo nell’outback australiano, nel deserto dell’Australia meridionale, tra Adelaide e Alice Springs.
Coober Pedy è nota come la “Capitale mondiale dell’opale” per le sue miniere dove abbonda questa pietra. Al contrario di quanto accade a Montreal, qui circa 3.500 persone vivono in abitazioni costruite sottoterra, ad una profondità che varia dai 10 ai 22 metri, nei dug-outs, all’interno delle cavità naturali a causa delle temperature roventi che di giorno possono raggiungere anche i 50°.

Per garantire una corretta qualità dell’aria e controllare il tasso di umidità ci sono degli sfiatatoi. Oltre alle abitazioni qui si alternano hotel, negozi, musei e luoghi di culto. A primo impatto questa cittadina in superficie appare come un set cinematografico: una distesa deserta con pozzi di miniera e mucchi di terra, qualche casa e poco più.

La città di Wieliczka, Polonia

A sud di Cracovia troviamo questa cittadina che dal XIII secolo custodisce le miniere di sale, attive fino al 1996. Questo spazio include laghi sotterranei, saloni dove svettano statue di sale ed una cattedrale. Durante la Seconda Guerra Mondiale queste miniere erano usate dai tedeschi come base militare per produrre munizioni. Nella miniera ci sono una Spa, un campo sportivo, uno scivolo di 140 metri e si può scivolare sul fiume in barca. Inoltre qui si svolge il World Art Underground, un festival di musica e danza

Derinkuyu, Turchia

In Cappadocia sono state realizzate 36 città sotterranee durante la decadenza dell’Impero Romano, per difendersi dall’invasione dei bizantini. La più grande è Derinkuyu, nella provincia di Nevsehir, a 85 metri di profondità, sviluppata su svariati livelli dove un tempo si stima vivessero 20.000 persone e dove si trovavano chiese, cucine, magazzini, stalle per il bestiame, frantoi pozzi per l’aria e canali per l’acqua.
La città venne scoperta nel 1963 durante i lavori di ristrutturazione di una casa. Al momento è possibile visitare solo il 10% di questo imponente complesso come la chiesa cruciforme, tra il 3° e il 4° livello, coperta da un soffitto a botte.

Pechino, Cina

Dixia Cheng, la città ipogea, è scavata a 20 metri di profondità e conta 80 km di gallerie. Venne costruita negli anni ‘60 come rifugio antiatomico durante la Guerra Fredda. La rete di gallerie poteva ospitare fino a 6 milioni di persone, la popolazione di Pechino all’epoca. Il complesso era dotato di ristoranti, cliniche, scuole, teatri, fabbriche, magazzini, una pista di pattinaggio ed un impianto per la coltivazione dei funghi. Erano state previste anche zone dove scavare un pozzi per estrarre acqua in caso di necessità e sistemi di ventilazione. Gli accessi alle gallerie erano protetti da pareti stagne e antigas.

Fino al 2011 era consentito vivere in questi luoghi sotterranei, ma oggi, in seguito alla riqualificazione urbana, molte di queste gallerie sono chiuse e riempite per motivi di sicurezza.

La città di Londra

La storia della Londra underground inizia nell’Ottocento con la nascita della Metropolitan Railway, la prima metropolitana del mondo, inaugurata nel 1863. Ma già in epoca vittoriana si scavarono fognature per contrastare le epidemie di colera e per risolvere il Great Stink, il “grande fetore” del Tamigi. Fu Joseph Bazalgette a progettare un sistema che è ancora alla base delle infrastrutture cittadine. Durante la Seconda guerra mondiale, migliaia di persone trovavano rifugio nei tunnel della metropolitana. Alcune stazioni furono chiuse per accogliere chi fuggiva dai raid aerei. Negli anni ’80, i tunnel ospitarono il bar più profondo del mondo, con sala giochi con tavoli da biliardo ed un acquario tropicale.

Attualmente, uno dei progetti più green è Growing Underground, una fattoria urbana sotterranea dove crescono verdure, erbe aromatiche ed insalate a km zero con la coltivazione idroponica e luci a LED, vendute nei mercati e nei ristoranti della città. Altri spazi sotterranei si sono trasformati in cantine per vini e champagne, come i tunnel di The Wine Cellars at Kingsway, grazie alla temperatura costante del sottosuolo. Altre sezioni accolgono teatri o location per installazioni immersive.

Edimburgo

Avete mai sentito parlare delle Edinburgh Vaults? Si tratta di una serie di stanze nel South Bridge, risalenti al 1788, riportate alla luce durante gli scavi del 1985. Le cripte erano un tempo adibite a taverne, botteghe, abitazioni e depositi di materiali illegali, probabilmente anche corpi di individui impiegati durante lezioni di anatomia. Naturalmente sembra che siano infestate dai loro fantasmi!

Avete mai visitato una città sotterranea?