Scommettiamo che non avete mai sentito parlare di Syros, una delle isole meno note delle Cicladi. Anche se fa parte di questo arcipelago, celebre per le casette bianche con le cupole blu, Syros è molto diversa.
Se la sceglierete come destinazione per le vostre vacanze, non aspettatevi la nightlife di Mykonos o il romanticismo di Santorini. Vi starete chiedendo: allora perché dovremmo preferirla alle altre? Ve lo raccontiamo oggi!



Come arrivare a Syros
Raggiungerla è molto semplice. Lo si può fare prendendo un volo da Atene della durata di circa 35 minuti oppure con un traghetto dal Pireo, il porto di Atene. La durata della tratta via mare varia dalle due ore e mezzo alle quattro ore in base alla tipologia del traghetto. Ci sono anche collegamenti per Syros da Paros, Mykonos e Tinos.
Ermoupili, l’anima di Syros
La cittadina più grande dell’isola è un trionfo di architettura veneziana che cela al suo interno un reticolo di strade e scalinate fino a Piazza Miaoulis dove si erge il municipio. Qui si trovano i caffè frequentati dai locals. Vaporia è il quartiere più pittoresco, con abitazioni colorate e taverne dove assaporare la cucina tradizionale greca. Si respira un’atmosfera quasi urbana, raramente riscontrabile sulle altre isole. Ano Syros, l’insediamento medievale con un’architettura ancora più cicladica, domina la città.
Durante la Rivoluzione greca contro gli Ottomani, migliaia di greci fuggirono dalle isole vicine per rifugiarsi qui. In breve tempo Ermopoli divenne il primo porto della Grecia. Qui sorsero la prima banca nazionale, il primo ospedale, il primo giornale in lingua straniera, la prima scuola superiore, le prime tipografie. Arrivarono anche i lavoratori da Smirne e Costantinopoli, dando vita ad una tradizione, quella dello zeibekiko. Una danza lenta e ipnotica, tradizionalmente riservata agli uomini che si ballava nelle taverne del porto, dove ognuna di queste culture portava i suoi strumenti e le proprie sonorità. Ugualmente nacque anche il rebetiko, il “blues greco”.
Il nord dell’isola è invece più selvaggio e meno antropizzato, fatto di spiagge deserte, vecchie miniere, villaggi sparsi e sentieri escursionistici che attraversano un paesaggio prevalentemente aspro e brullo.
Ano Syros
Una città-fortezza ben conservata costruita dai veneziani nel XIII secolo, seguendo il disegno naturale ad anfiteatro del promontorio che sovrasta il porto, per difenderlo dagli attacchi dei pirati. Si raggiunge salendo numerosi gradini oppure prendendo una navetta che da Hermoupili sale fino ad una delle porte di ingresso del villaggio. Qui si alternano case imbiancate a calce e colorate, vicoli, strade acciottolate, stretti passaggi con caratteristiche molto diverse dalla neoclassica Ermoupoli. Il punto più alto della città è la cattedrale cattolica di San Gregorio e da qui nei giorni sereni si possono scorgere le isole di Tinos, Delos, Paros e Naxos. Ci si può perdere tra cortili con le bouganvillee, le chiesette, le taverne, balconi e porte perfettamente conservati.

Cappella di Agios Stefanos
Sul lato sud-ovest di Syros si trova il Cappella di Agios Stefanos, costruita sotto una scogliera sul mare, accessibile solo a piedi o in barca. Si sale lungo un sentiero roccioso di un km e mezzo. Secondo la leggenda locale, la cappella fu costruita da un pescatore salvato in mare dopo aver pregato Santo Stefano. Le funzioni religiose si svolgono qui soltanto due volte all’anno, il 19 agosto ed il 26 dicembre.
Per chi ama il trekking, Syros offre una serie di sentieri escursionistici segnalati che coprono tutta l’isola, articolati lungo la costa o nell’entroterra. A nord Apano Meria è una zona geologicamente diversa dal resto dell’isola, per le sue tipiche rocce metamorfiche colorate.

Le spiagge
Poseidonia è un delizioso villaggio di pescatori situato a 12 km a sud-ovest di Ermoupoli, nella baia di Foinikas. È la location di giardini e ville in stile neoclassico, con un tocco esotico, fatte costruire dall’aristocrazia greca. Non mancano bellissime spiagge lungo la baia: Agathopes, nota per i gigli delle sabbie che sbocciano in primavera, Fetouri e Komito.
Il villaggio di Galissas
Abitato sin dall’VIII secolo a. C., deve il suo nome al re Prineus Gallisos che si insediò qui per primo. È situato sulla costa occidentale, a 8 km da Ermoupolis, ed è protetto da una baia riparata dal vento e qui troverete piccole taverne tradizionali. La spiaggia di Galissas è una delle più lunghe e note di Syros, circondata da rocce e tamerici, facilmente raggiungibile in autobus o con una barca privata. Le sue acque poco profonde la rendono ideale per le famiglie con bambini.
La spiaggia di Delfini è una piccola spiaggia raggiungibile attraverso una strada sterrata, Kini vanta una spiaggia sabbiosa molto frequentata dai locals, Ampela è nota per la sabbia soffice e dorata.


Guida gastronomica di Syros
La maggior parte dei ristoranti di Syros propone cucina tradizionale greca a base di carne o frutti di mare pescati in giornata. Da provare la Gouna o la pita, con salsa tzatziki, la moussaka, i souvlaki.
Tra i dolci spicca il loukoumi, una specialità locale servita insieme al caffè. Originaria dell’isola di Chio, a base di mandorle, zucchero di rosa e mastica, la resina dell’albero di lentisco. La prima produzione di loukoumi a Syros risale al 1832 e da qui si il dolcetto si è poi diffuso in tutta la Grecia. Le varianti includono essenza di bergamotto, vaniglia o cannella, cocco, pistacchio e frutta secca. La consistenza ricorda un marshmallow e spesso vengono offerta ai visitatori dei monasteri greco-ortodossi. Nel nord della Grecia si produce una variante molto amata dai bambini, il biskotoloukoumo, un loukoumi schiacciato tra due biscotti al burro. Si possono anche visitare le fabbriche che mostrano come vengono prodotti. Zucchero, acqua e amido vengono lentamente riscaldati in calderoni di rame e profumati con aromi vari.
Gli altri due dolci tipici sono l’halvadopita, un torrone appiccicoso fatto di miele, zucchero, aceto, albume d’uovo e mandorle e inserito tra cialde da pasticceria, e i pastelari, una barretta di sesamo fatta con fichi secchi e mandorle.
Al nord nella zona di Apano Meria si produce il formaggio più famoso dell’isola definito “il parmigiano di Syros”, l’anthotyro ed il petroto dal nome delle pietre usate per mungere le capre.
I salumi di Syros sono da provare assolutamente, conditi con semi di finocchio e aromatizzati con aglio e pepe. La louza è carne di maiale stagionata con pepe, pimento, chiodi di garofano e cannella ed essiccata all’aria nel soffitto di macellerie e salumerie. Lo skordoloukaniko è una salsiccia all’aglio.
Ci sono poi i capperi che crescono selvaggi, lo zafferano di roccia ed i pomodori secchi, le olive schiacciate in salamoia, erbe selvatiche usate per fare infusi e semi di finocchio ed il miele.



Sapori nuovi
La kaparosalata (insalata di capperi) e la maindanosalata (insalata di prezzemolo con limone, cipolle e capperi) sono diverse da qualsiasi cosa tu abbia mai mangiato prima! La marathopita (torta di finocchio selvatico) e l’aetopita (torta di pesce e verdure) sono delicate e sottili, ma sono un’esplosione di sapore. L’atherinopita sembra una torta ma è un piatto di piccoli pesci, leggermente ricoperti di farina, menta e prezzemolo, fritti e serviti con pomodoro tritato e cipolle o uova.
Altri piatti deliziosi che si trovano nelle taverne e nei ristoranti di Syros sono le kokkinista karavola (lumache in una ricca salsa di pomodoro con salvia), sysira (maiale cotto lentamente), fligouni (interiora), brasato con mela cotogna e melomenes melitzanes (letteralmente tradotto come melanzane al miele ma è la salsa di pomodoro cotta lentamente che dà la dolcezza).
Cosa ne dite, la inserirete nella vostra lista dei desideri?!