Edimburgo da paura! Itinerario alla scoperta del lato più oscuro della città

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Edimburgo non è una città qualunque. È un luogo dove passato e presente si intrecciano, coesistono, convivono, si alternano vivendo in bilico tra il giorno e la notte, quando dalle pieghe del tempo riemergono vicoli oscuri, cimiteri, epidemie, ambienti sotterranei, leggende avvolte nel mistero e nella realtà. È un luogo sospeso, dove ciò che è stato sembra ancora respirare tra le mura della città.

Proprio per questo, uno dei modi più suggestivi per esplorare Edimburgo è partendo al crepuscolo per immergersi nel suo lato gotico e spettrale.

Le due parti di Edimburgo

Edimburgo si divide idealmente in due parti: da un lato c’è la Old Town, il nucleo storico medievale della città con il Castello, la Royal Mile, la Cattedrale di St Giles, Victoria Street. Le case storiche potevano raggiungere 10-14 piani, cosa eccezionale per l’epoca. Non erano però palazzi moderni: erano edifici stretti e sovrapposti, con persone di classi sociali molto diverse che vivevano praticamente una sopra l’altra. La città medievale era quindi sorprendentemente densissima e verticale.

Dall’altro c’è la New Town, sorta nel XVIII secolo per risolvere i problemi di sovraffollamento della città medievale che si caratterizza per la presenza di strade georgiane e piazze. Tra queste due zone si trova Princes Street, una delle principali vie cittadine, mentre a nord si incontrano i quartieri di Stockbridge e Dean Village. L’itinerario che vi suggeriamo parte dal Castello di Edimburgo e termina al Pub tradizionale The World’s End.

Castello di Edimburgo

Edinburgh Castle è costruito sulla sommità di Castle Rock, ciò che resta di un antico vulcano estinto. Le rocce vulcaniche della zona hanno circa 340 milioni di anni. Nel corso dei secoli ha svolto le funzioni di residenza reale e prigione. Potete visitare gli interni come gli appartamenti reali, la Great Hall, la cappella di Santa Margherita considerata l’edificio più antico di Edimburgo e le sale che custodiscono gli Honours of Scotland, i gioielli della corona scozzese di giorno e al crepuscolo Castle Esplanade, i bastioni, vista sulla Old Town, le strade che scendono verso la Royal Mile.

Royal Mile

La Royal Mile collega il Castello di Edimburgo al Palazzo di Holyroodhouse ed è la via principale della Old Town. Qui si trovano edifici medievali, antiche taverne, chiese storiche, cortili nascosti. Sulla Royal Mile si trova il Witches’ Well, un piccolo monumento dedicato alle persone accusate di stregoneria. È facile non notarlo: è incastonato nel muro di un edificio.

Tipici della Royal Mile sono i numerosi closes: stretti vicoli che si aprono tra gli edifici e conducono a cortili, passaggi segreti e scorci. Edimburgo infatti è stata costruita lungo il pendio della High Street e questi vicoli sono sorti lungo i lati e chiamati così perché una volta erano dotati di cancelli che venivano chiusi per proteggere gli abitanti da ladri e vagabondi. Incastrati tra i vari negozietti si trovano i closes, gli stretti vicoli laterali. Cercate Advocate’s Close, Lady Stair’s Close e Fleshmarket Close: tornerete indietro nel tempo immaginando che qualche secolo fa in città c’erano pochissima illuminazione, strade affollate ed in questi vicoli poteva succedere di tutto.

The Real Mary King’s Close

Un antico vicolo della Edimburgo medievale rimasto intatto. Entrando nel Mary King’s Close si scende sotto gli edifici moderni della Royal Mile, proprio sotto il Municipio. Mary King era una mercante rispettata e vedova che visse a Edimburgo nella prima metà del 1600, che possedeva alcune botteghe in questa zona. Si dice che durante il picco della peste, il consiglio della città decise di murare Mary King’s Close, intrappolando circa 500 persone, sia malate che sane per contenere il morbo. Annie è uno degli spettri più noti di Mary King’s close legata ad una stanza in particolare. Alcuni sensitivi sostengono che non vivesse a Mary King’s Close, ma si trovava qui quando le guardie cittadine arrivarono nel 1645 intrappolando tutti dentro. Sembra che Annie pianga ancora per aver perso una bambola, così negli anni molti visitatori hanno lasciato qui delle bambole e altri giocattoli per farla smettere piangere. Aiko Gibo, un medium tra i più famosi del Giappone, racconta invece un’altra storia: Annie a soli 5 anni venne abbandonata dalla sua famiglia perché aveva la peste e nessuno si voleva ammalare. 

Si organizzano visite guidate durante le quali guide turistiche in costume accompagnano i visitatori in stanze sotterranee del XVII secolo, raccontando storie vere di delitti, omicidi, peste ed altri aspetti del passato della città, come la storia di Deacon Brodie, uomo d’affari di giorno, capo banda e ladro di notte, la cui doppia vita si dice abbia ispirato Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde.

South Bridge

Dopo Mary King’s Close dirigetevi verso South Bridge. Le South Bridge Vaults, sono camere strette ed umide, costruite sotto il ponte. Durante i primi anni della loro costruzione ospitavano taverne, botteghe e merci. Ma quando il ponte iniziò a perdere acqua a causa di una impermeabilizzazione insufficiente, le attività commerciali si spostarono altrove ed i vaults furono abitati da poveri, criminali e trafficanti di cadaveri, per poi essere murati e dimenticati. Sono state riportate alla luce nel 1985.

Sono visitabili con tour guidati, ognuno dei quali ha un taglio particolare, dedicato a fantasmi o alla storia sociale dell’epoca.

Greyfriars Kirkyard

Un must per un itinerario legato ai fantasmi! Situato a pochi passi dalla Royal Mile e da Grassmarket è considerato uno dei cimiteri più infestati al mondo, fin dal 1500. È un cimitero molto bello, caratterizzato dalla presenza dei “mortsafes”, grosse grate di ferro piantate nel terreno, impiegate per proteggere i cadaveri dai body-snatchers, i trafficanti di cadaveri, almeno finché la decomposizione non li avesse resi inutilizzabili a fini di studio.

Il nome “Greyfriars” deriva dall’ordine monastico dei francescani, i “frati grigi”, che abitarono qui fino a metà del XVI secolo. Quando la comunità fu sciolta, il cimitero venne istituito in questo luogo, poiché quello della Cattedrale di Saint Giles era ormai saturo.

Greyfriars è associato alla storia del Mackenzie Poltergeist, una delle più famose leggende paranormali di Edimburgo. Sir George Mackenzie “il sanguinario” fu un importante personaggio politico del XVII secolo, legato alle persecuzioni dei Covenanters, i protestanti scozzesi ribellatisi dopo la battaglia di Bothwell Bridge del 1679. Ordinò che migliaia di ribelli venissero imprigionati nel cimitero stesso, lasciandoli morire di stenti, fame e malattia, in condizioni disumane. La leggenda racconta che dopo la sua morte il suo mausoleo divenne teatro di fenomeni paranormali.

La tomba più amata è quella di Greyfriars Bobby, un fedele Skye Terrier che vegliò per 14 anni sulla sepoltura del suo padrone. Per questo fu salvato dal destino comune agli animali dei defunti che venivano abbattuti. Bobby venne nominato cittadino di Edimburgo e riposa oggi nel cimitero accanto al padrone. I visitatori lasciano sempre peluche e bastoncini sulla sua tomba! Inoltre, durante il periodo in cui viveva a Edimburgo, J.K. Rowling frequentava Greyfriars Kirkyard. Alcuni nomi sulle tombe sono diventati famosi perché ricordano personaggi di Harry Potter, tra cui Thomas Riddell e William McGonagall.

Burke & Hare

Da Greyfriars punta verso la zona dell’università. Qui entra in scena una delle storie criminali più famose di Edimburgo: William Burke e William Hare. Nell’Edimburgo del Settecento e dell’Ottocento, la medicina era molto avanzata per l’epoca, ma c’era un enorme problema: servivano cadaveri per le dissezioni. Da qui nacquero i famigerati ladri di cadaveri. Tra il 1827 e il 1829 William Burke e William Hare uccisero almeno 16 persone per vendere i loro cadaveri a un anatomista che li utilizzava per la ricerca medica. Il metodo di Burke era particolarmente terribile: soffocava le vittime comprimendo loro il torace, evitando così di lasciare evidenti segni di violenza. Alla fine furono scoperti. Hare collaborò con le autorità e Burke venne impiccato pubblicamente nel gennaio 1829. Il suo corpo fu consegnato agli anatomisti e il suo scheletro è ancora conservato a Edimburgo. Dopo l’esecuzione, il suo corpo fu dissezionato davanti a un pubblico di medici e studenti. Ancora oggi il Museo di Anatomia dell’Università di Edimburgo conserva alcuni reperti associati a Burke. Uno di questi è una porzione della sua pelle utilizzata per realizzare un piccolo portafoglio.

Canongate Kirkyard

Canongate nel XII secolo era un burgh separato con un proprio parlamento e proprie leggi. Il nome della strada deriva dai canonici dell’Abbazia di Holyrood, che un tempo possedevano terreni nella zona. È la sezione più antica della Old town. Qui si trovano
Canongate Kirk: la chiesa storica costruita tra il 1688 e il 1690, nota per la sua facciata con le corna di cervo. Canongate Kirkyard è il cimitero annesso alla chiesa dove riposano importanti personalità storiche, tra cui l’economista Adam Smith.

Pub storici come The World’s End sono l’ideale per concludere questo tour assaporando Edimburgo! Il nome deriva dalla posizione che aveva la città fortificata: per chi viveva dentro le mura, quel punto rappresentava letteralmente la “fine del mondo”. E se i fantasmi non vi bastano ancora, potete partecipare al Ghost Bus Tour Edinburgh. Si tratta di un tour serale di circa un’ora dedicato alle storie più macabre e della capitale scozzese. Il mezzo?! Un autobus nero a due piani, allestito in stile funebre/gotico che attraversa la Old Town e la New Town, toccando alcuni dei luoghi legati alle leggende oscure della città.

Pronti a scoprire il volto oscuro di questa affascinante città?!

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