7 luoghi nel mondo sulle orme delle streghe!

“Tremate, tremate, le streghe son tornate”. Pentoloni magici, oscure pozioni, neri cappelli a punta e scope volanti: questa è l’immagine che viene subito in mente pensando alle streghe, un’immagine stereotipata che ci hanno sempre trasmesso fin da quando eravamo bambini. Ma quali sono le origini reali di queste “creature della notte? E quali sono i luoghi legati a storie e leggende che le riguardano?

Un po’ di etimologia

Il termine strega deriva dal latino “strix” secondo i racconti un uccello notturno, demoniaco, che si nutriva del sangue dei bambini. Da striga e dalle forme romanze derivate dal latino si sviluppa l’italiano “strega”. Nel Medioevo la strega, da uccello notturno, “si trasforma” una donna dotata di poteri magici e soprannaturali capace, secondo le credenze popolari, di provocare malattie, malefici e sortilegi.

Nel 1487 viene redatto il Malleus maleficarum, un testo che incrimina la stregoneria come eresia, un manuale di riferimento per ogni processo, che legittima la cattura, la tortura e persino l’uccisione delle presunte streghe, in realtà donne sagge, guaritrici con una profonda conoscenza delle erbe, condannate a bruciare sul rogo.

Se volete saperne di più, seguiteci in questo oscuro viaggio alla scoperta di 7 tra i luoghi più “stregati” del mondo!

Salem, Massachusetts

Poche località sono associate alle streghe quanto Salem! Nel 1692, la colonia del Massachusetts fu testimone di uno dei più noti episodi di persecuzione della storia americana, che si concluse con processi e condanne a morte. Oggi Salem ha trasformato questo episodio in un percorso culturale e turistico e, passeggiando per il centro, ci si imbatte in negozi esoterici, lettori di tarocchi, spazi dedicati a diverse tradizioni spirituali.

Da non perdere la Witch House, un’abitazione del XVII secolo legata al giudice Jonathan Corwin, coinvolto nei processi del 1692 ed il Salem Witch Trials Memorial, il memoriale dedicato alle vittime dei processi alle streghe, dove alcune panchine in pietra riportano incisi i nominativi dei condannati e le date delle loro morti.

Pendle Hill, Inghilterra

Siamo nel nord-ovest dell’Inghilterra, anno 1612. Ciò che stupisce di ciò che accadde qui è il fatto che spesso le donne accusate di stregoneria finirono per credere davvero di avere poteri magici. Questa è anche la storia di Alizon Device. Un giorno chiese ad un venditore di spilli di poterne acquistare qualcuno, ma l’uomo temendo che li impiegasse per qualche oscuro sortilegio si rifiutò. Alizon allora gli augurò che gli venisse un colpo, il che accadde. L’uomo sopravvisse e decise di non denunciarla, ma fu lei stessa a consegnarsi ai giudici, autoconvincendosi di aver effettivamente provocato quella sventura.

Zugarramurdi, Spagna

Nei Pirenei della Navarra, vicino al confine con la Francia, si trova Zugarramurdi, un piccolo paese diventato celebre per il suo legame con la stregoneria. Il luogo che rende Zugarramurdi una destinazine speciale è la celebre Cueva de las Brujas, la Grotta delle Streghe. Si tratta di una cavità naturale modellata dall’acqua, un corridoio roccioso attraversato da un torrente in cui filtra la luce. Questa grotta è legata alla tradizione degli incontri notturni delle streghe, gli “akelarre” (sabba), a causa dei quali, all’inizio del XVII secolo, fu avviata una capillare opera di persecuzione, scaturita da un clima di superstizione e paura, durante il quale presero avvio indagini che coinvolsero numerosi abitanti della zona. Le accuse riguardavano rituali notturni, incontri segreti e presunti patti con il diavolo.

Zugarramurdi conserva ancora il fascino dei villaggi tradizionali dei Paesi Baschi: case in pietra, facciate chiare, tetti inclinati e un paesaggio rurale fatto di prati, boschi e colline.

Vardø, Norvegia

Nel nord della Norvegia, oltre il Circolo Polare Artico, si trova Vardø. Tra il XVII secolo e l’inizio del XVIII fu teatro di numerosi processi per stregoneria. Le persecuzioni furono particolarmente dure e colpirono soprattutto le donne. A Vardø si trova oggi lo Steilneset Memorial, un monumento essenziale e malinconico affacciato sul mare, progettato dagli artisti Louise Bourgeois e Peter Zumthor per ricordare le vittime dei processi.

Pendle e Lancashire, Inghilterra

Nel 1612, dodici persone provenienti dall’area di Pendle e da Samlesbury furono accusate di stregoneria in una vicenda passata alla storia come “i processi delle streghe di Pendle”. Una di loro morì prima del processo. Delle undici processate, dieci furono condannate e giustiziate, mentre una venne assolta. Le accuse comprendevano presunti malefici, morti misteriose e incontri con il diavolo. Le testimonianze erano influenzate dalle credenze dell’epoca e da dinamiche sociali complesse.

Per comprendere meglio la storia delle streghe del Lancashire, una visita a Lancaster Castle è una tappa fondamentale. Questo castello medievale domina la città di Lancaster e per secoli ha assunto le funzioni di fortezza, tribunale e prigione. Nel 1612, gli accusati dei processi alle streghe di Pendle furono condotti a Lancaster per essere giudicati. Il castello rappresenta dunque uno dei luoghi più strettamente connessi a questa vicenda storica.

North Berwick, Scozia

North Berwick si trova sulla costa orientale della Scozia. Qui, nel 1590, durante il regno di Giacomo VI di Scozia, destinato a diventare anche re d’Inghilterra, alcune persone furono accusate di aver partecipato a riunioni segrete e rituali di stregoneria. Secondo le testimonianze raccolte dalle autorità, parte di loro avrebbe cercato di provocare tempeste per mettere in pericolo la nave del sovrano e di sua moglie, Anna di Danimarca, durante il viaggio di ritorno dalla Scandinavia. Le accuse si diffusero rapidamente conducendo a interrogatori, confessioni estorte sotto tortura e condanne. Le autorità interpretarono le presunte pratiche magiche come una minaccia non soltanto religiosa, ma anche politica.

Non lontano da North Berwick sorge Tantallon Castle, una fortezza medievale arroccata su una scogliera affacciata sul mare. Il castello non è il luogo in cui si svolsero i principali interrogatori dei processi alle streghe di North Berwick, ma sicuramente vale una visita.

Põlva e l’Estonia

Põlva si trova nell’Estonia sud-orientale, in una regione ricca di foreste, corsi d’acqua e piccoli villaggi. Nell’immaginario tradizionale estone, la magia costituiva qualcosa di profondamente connesso alla vita quotidiana e al mondo naturale, legato alla figura dei guaritori. Erbe medicinali, formule tramandate oralmente, rituali stagionali e credenze sugli spiriti erano radicati nella cultura delle comunità rurali. Alcuni individui erano considerati capaci di guarire, proteggere gli animali o allontanare la sfortuna. Altre erano temute perché ritenute capaci di provocare malattie o disgrazie.

Anche nei territori estoni si verificarono processi per stregoneria, soprattutto tra il XVI e il XVII secolo. Le accuse erano influenzate dalle credenze religiose, dalle tensioni nelle comunità e dal timore nei confronti di eventi difficili da spiegare. Nelle tradizioni popolari estoni, gli alberi e gli elementi naturali potevano essere considerati luoghi dotati di un significato spirituale. Alcuni alberi sacri erano associati a pratiche rituali e alla memoria delle comunità.


Viaggiare “sulle tracce delle streghe” significa immergersi in una dimensione fatta di superstizioni, paure collettive, conflitti sociali, tensioni religiose, discriminazioni, pregiudizi e persecuzioni. E scoprire che, dietro ai cappelli a punta ed alle “pozioni magiche” in realtà c’erano soltanto semplici individui dotati di una sensibilità particolare, curatori, amanti della natura e delle sue manifestazioni. E voi avete mai visitato un luogo sulle orme delle streghe?

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